Martedì, 15 Ottobre 2019
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  • SCUOLA IN CHIARO
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TITOLO II

Comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze e giustificazioni

Art. 12 NORME GENERALI
1.    Chiunque deve osservare le seguenti norme di comportamento di carattere generale valide in tutti gli ambienti scolastici:
A.    mantenere sempre, nel rispetto della reciprocità, un comportamento educato e rispettoso nei confronti dei compagni, di tutti i soggetti della comunità scolastica e di chiunque sia presente nell’istituto; 
B.    vestire in maniera decorosa ed adeguata all’ambiente scolastico;
C.    usare un tono  ed un volume di voce consono ad un ambiente scolastico e tale da non disturbare i colleghi delle aule adiacenti;
D.    usare con rispetto gli arredi e le attrezzature presenti nei locali (essi saranno ritenuti responsabili di eventuali danni da loro cagionati ai locali ed al materiale scolastico);
E.    utilizzare in modo corretto i diversi contenitori di raccolta differenziata dei rifiuti;
2.    Gli alunni sono chiamati a partecipare al dialogo educativo, ad essere corretti e puntuali negli impegni e a dare un costruttivo apporto alla vita scolastica; più in concreto sono tenuti a intervenire puntualmente alle lezioni, a restituire tempestivamente i compiti in classe debitamente firmati e a rispettare le scadenze. 
3.    In attesa del Docente e/o durante  il cambio di Docente tra le varie ore di lezione gli studenti dovranno stare in classe, in buon ordine, mantenendo un comportamento corretto; 
4.    Durante le lezioni non è consentito lasciare l’aula a meno di giustificati motivi e solo dopo espressa autorizzazione del docente.
5.    Al fine di evitare una presenza eccessiva di studenti fuori dalle aule durante le ore di lezione, le uscite brevi dall’aula (anche dei rappresentanti) riguarderanno un solo studente alla volta (tranne il caso in cui per un malore lo studente debba essere accompagnato da un compagno, che provvederà a chiedere l’intervento dei collaboratori scolastici), e dovranno essere preventivamente autorizzate dal docente.
6.    Gli allievi non possono recarsi, senza l'autorizzazione del Preside o dei Docenti, nelle altri classi, né trattenersi a lungo fuori dell’aula e chiacchierare fra di loro o con i collaboratori scolastici.
7.    Non possono uscire dall'aula studenti chiamati da studenti di altre classi.
8.    Gli spostamenti interni (dalla classe ai laboratori, alla palestra, …) devono avvenire nel massimo ordine.
9.    Senza autorizzazione è vietato introdurre o comunque sollecitare ad entrare nell'edificio scolastico persone estranee e animali.
10.    È fatto assoluto divieto di introdurre e consumare negli ambienti scolastici qualsiasi sostanza alcolica. 
11.    Tutti i soggetti della comunità scolastica e tutte le persone che si trovano nei locali della scuola sono tenuti ad osservare rigorosamente il divieto di fumo all’interno di tutti i locali dell’Istituto. Ciò vale come norma di buona condotta e di civile convivenza, come prassi igienica raccomandata e come norma di legge. Pertanto, coloro i quali dovessero rilevare inadempienze a questa norma da parte di chiunque, sono tenuti a darne comunicazione alle autorità scolastiche competenti.
12.    In applicazione della normativa vigente in materia di divieto di fumo il Dirigente Scolastico cura:
A.    la più ampia diffusione degli appositi cartelli di divieto di fumo;
B.    la costituzione di un’apposita Commissione antifumo autorizzata alla vigilanza ed a redigere eventuali verbali d’infrazione secondo le norme in vigore.

Art. 13 ENTRATE 
1.    Alle 8:20 suona la campanella per avvertire i docenti e gli studenti che devono recarsi in aula per consentire l’inizio delle lezioni.
2.    Alle 8:25 suona la campanella per segnalare l’inizio delle lezioni. Il Dirigente Scolastico valuterà eventuali ritardi degli studenti.
3.    I ritardi dovuti al mancato rispetto degli orari degli autobus o dei treni non pregiudicano l’ingresso in aula.
4.    In caso di reiterati ritardi verrà contattata la famiglia degli studenti minorenni e/o gli studenti maggiorenni per definire le modalità di correzione del comportamento anomalo e per evitare il ripetersi del ritardo.
5.    Ingressi successivi alla prima ora saranno consentiti in casi del tutto eccezionali previo accertamento di eventuale documentazione sanitaria o altra motivazione di carattere personale o familiare.
6.    In caso di rifiuto di ingresso gli alunni maggiorenni dovranno lasciare l’istituto. Gli alunni minorenni resteranno in istituto in attesa del termine delle lezioni o di essere prelevati dai genitori. Potranno svolgere studio individuale.
7.    Eventuali casi diversi di cui ai precedenti commi vengono valutati dal Dirigente.

Art. 14 USCITE 
1.    Non è consentito lasciare l’edificio scolastico prima del termine delle lezioni; eventuali esigenze di uscite anticipate possono essere manifestate e richieste, con adeguata motivazione, per iscritto, al Dirigente Scolastico o suo delegato; esse potranno essere accolte a condizione che:
A.    gli studenti maggiorenni presentino la richiesta firmata su apposito modello disponibile presso le reception delle due sedi, mentre gli studenti minorenni potranno lasciare l’Istituto solo se prelevati da un genitore o da un suo delegato maggiorenne, dopo accertamento telefonico. Casi eccezionali verranno valutati dal Dirigente Scolastico o dal suo delegato.
B.    lo studente che richiede l’uscita anticipata dovrà comunque essere presente in classe per almeno la metà dell’orario giornaliero, ad eccezione delle uscite necessitate da ragioni inderogabili e documentabili (ad es. motivi di salute). In caso di malore, gli studenti - anche se maggiorenni - potranno lasciare la scuola solo se accompagnati dai genitori o da altra persona preventivamente segnalata dalla famiglia.
2.    Non si possono cumulare, nello stesso giorno, entrate in ritardo ed uscite anticipate.

Art. 15 ASSENZE
1.    Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Sono obbligati alla frequenza anche gli alunni che non partecipano a viaggi d’istruzione, visite guidate, stage o ad ogni altra attività extracurricolare in orario mattutino.
2.    All’inizio dell’anno scolastico verrà consegnato il libretto per le giustificazioni sul quale i genitori degli alunni (o coloro che ne fanno le veci) devono depositare la propria firma. Nel momento in cui gli alunni diventano maggiorenni possono depositare anche la propria firma, per essere autorizzati a convalidare autonomamente giustificazioni.
3.    Per la riammissione in classe dopo le assenze gli alunni dovranno attenersi alle seguenti norme:
A.    Tutte le assenze saranno giustificate da Dirigente Scolastico o da un suo delegato prima dell’inizio delle lezioni sul libretto personale, che dovrà essere compilato in ogni sua parte; il docente della prima ora di lezione annoterà sul registro di classe l’avvenuta giustificazione;
B.    Le assenze n° 5, 10, 15, … devono essere direttamente giustificate dal genitore o da chi ne fa le veci;
C.    Non sono ammesse giustificazioni cumulative per assenze non consecutive;
D.    Le assenze per malattia superiori a 5 giorni (compresa la domenica o i giorni festivi) dovranno  essere giustificate anche con la presentazione del certificato medico con la dichiarazione che l’alunno può riprendere l’attività scolastica.
E.    Per assenza superiore a 5 giorni non dovuta a malattia sarà sufficiente che il genitore richieda per iscritto la riammissione, assicurando che l’ assenza non è attribuibile a malattia. In caso di assenza superiore a cinque giorni per motivi familiari e non di salute, la scuola deve essere preavvertita. 
F.    Gli studenti sprovvisti della richiesta di giustificazione potranno essere ammessi in classe con riserva dal docente della prima ora; l’ammissione con riserva va annotata nel diario di classe e viene sciolta il giorno immediatamente successivo.
G.    In caso di mancata richiesta di giustificazione si procede come segue:
i.    il secondo giorno lo studente minorenne viene trattenuto in classe e contemporaneamente si informa la famiglia che al terzo giorno potrà non essere ammesso in classe per mancata giustificazione dell’assenza;
ii.    gli studenti maggiorenni sprovvisti di richiesta di giustificazione potranno non essere ammessi in classe dal terzo giorno.
4.    La mancata giustificazione di una o più assenze verrà  tenuta in debito conto dal Consiglio di Classe nell’assegnazione del voto di condotta.
5.    I docenti avranno cura di segnalare al coordinatore di classe i nominativi degli studenti che effettuano assenze prolungate o numerose; l’evento comporta l’informazione alle famiglie degli studenti minorenni e/o un colloquio con gi studenti maggiorenni.
6.    Anche se gli alunni maggiorenni possono firmare personalmente le giustificazioni, la scuola si riserva, qualora ne ravvisi la necessità, di comunicare alle famiglie l’avvenuta astensione dalle lezioni.
7.    La scuola si riserva di verificare telefonicamente che le famiglie siano al corrente dell’assenza di studenti non presenti in classe.  
8.    L'alunno assente durante le verifiche è tenuto a recuperare le prove scritte e orali secondo le modalità stabilite da ogni docente.
9.    In caso di assenze, l’alunno è tenuto ad informarsi sul lavoro scolastico svolto
10.    Il numero eccessivo delle assenze pregiudica le competenze e le abilità inerenti le diverse discipline, e potrebbe
A.    invalidare l’anno come stabilito dalla circolare ministeriale n° 20 del 04/03/2011 (vedasi allegato 1)
B.    non consentire il rilievo di sufficienti elementi per la valutazione periodica o finale, e quindi la non classificazione in una o più materie con conseguente non ammissione alla classe successiva
11.    Le ore impegnate dagli studenti fuori dall’aula o della scuola, se autorizzate dal Dirigente Scolastico, non sono considerate assenze.
12.    La permanenza per qualsiasi causa fuori dell’aula durante lo svolgimento delle lezioni oltre il tempo autorizzato dal docente, viene considerata assenza dell’intera ora interessata.
13.    Non è consentito l’allontanamento dalla propria classe per svolgere prove di verifica in altre discipline.

Art. 16 RICREAZIONE
1.    Durante le lezioni gli alunni non sono autorizzati a mangiare o bere. 
2.    L’intervallo delle lezioni si svolge dalle 11:20 alle 11:30 in entrambi i plessi.
3.    Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto anche durante l’intervallo.
4.    Essi possono uscire dalle aule, sostare nei corridoi, ma non possono in nessun caso abbandonare l’edificio scolastico, compresi i maggiorenni. 
5.    La vigilanza è assegnata ai docenti secondo le modalità disposte dal Dirigente Scolastico.
6.    Al suono della campana che segnala il termine della ricreazione gli alunni dovranno ritornare celermente nelle rispettive aule.
7.    In caso di ritardo lo stesso verrà annotato nel registro di classe.

Art. 17 VOTO DI CONDOTTA
1.    Si fa riferimento ai criteri di valutazione confermati dal CdD il 26 settembre 2011  (ALLEGATO 2)

Art. 18 VARIAZIONI DI ORARIO 
1.    A causa della riconduzione a 18 ore delle cattedre e della contrazione di organico dei collaboratori scolastici, qualora non sia possibile assicurare né la sostituzione del docente assente né la vigilanza da parte del collaboratore scolastico, si potranno disporre variazioni di orario (anche ingressi posticipati e uscite anticipate). Tali variazioni saranno disposte dalla Presidenza, almeno con un giorno d’anticipo. Gli studenti saranno informati tramite comunicazione formale da annotare sul Registro di classe a cura dei docenti.
2.    Variazioni di orario (non di ingresso e/o uscita) potranno essere disposte anche nel corso della giornata stessa, qualora non sia possibile predisporre le misure necessarie per coprire le classi i cui docenti siano assenti. 
3.    I genitori degli alunni firmeranno un’apposita liberatoria per gli ingressi posticipati e le uscite anticipate.

Art. 19 UTILIZZO DEL TELEFONO E DEL CELLULARE
1.    E’ fatto divieto a chiunque di utilizzare il telefono cellulare durante le ore di lezione.
2.    Fermo restando quanto previsto dal regolamento di disciplina (ALLEGATO 3), in caso di violazione del divieto di cui al comma 1, il cellulare sarà temporaneamente ritirato dall’insegnante e sarà preso in custodia dalla Presidenza dove potrà essere riconsegnato ad un genitore o chi ne fa le veci.
3.    Qualora gli studenti avessero necessità di comunicare con i familiari, previa autorizzazione del docente presente in classe, potranno recarsi in segreteria dove potranno usufruire del telefono della scuola.